Formazione interna

Formazione interna

Meno si comprende, meno si è in grado
di risolvere i problemi e le difficoltà che incontriamo.
Danilo Dolci

 

Siamo lieti di informarvi che Filippo Tognazzo, autore interprete delle produzioni teatrali di Educare a teatro e direttore artistico della compagnia teatrale Zelda, ha ottenuto il Master in Linguaggi e tecniche teatrali in educazione* all’Università degli Studi di Milano Bicocca.

In occasione del conseguimento del Master, Tognazzo ha presentato la nuova produzione teatrale RADIO PEPINITA! la rapa, la terra, la pace, la guerra che debutterà in primavera 2016. Un progetto voluto da tempo dall’autore che ha trovato nel master l’occasione per conoscere e approfondire gli studi di Danilo Dolci e nel teatro di figura la possibilità di spiegare in modo efficace e coinvolgente la pratica del dialogo e del confronto pacifico ai pù piccoli. RADIO PEPINITA!, infatti, contribuisce alla diffusione di una cultura della nonviolenza. Per favorire la riflessione da parte degli spettatori il progetto è integrato dalla possibilità, per le scuole che parteciperanno allo spettacolo, di una discussione sui temi affrontati condotta secondo le linee della maieutica reciproca di Dolci (http://danilodolci.org).

Il Master si propone di formare operatori capaci di utilizzare il potenziale educativo del teatro sia all’interno della normale prassi educativa e scolastica sia nella progettazione e realizzazione di percorsi laboratoriali che facciano uso di linguaggi e tecniche dell’arte teatrale. La figura dell’esperto acquisirà inoltre le competenze e la sensibilità necessarie per poter essere punto di riferimento per l’offerta laboratoriale all’interno dell’istituto scolastico di appartenenza, promuovendo maggiore visibilità e un maggior collegamento tra l’ambito scolastico e le esperienze laboratoriali proposte. Il linguaggio teatrale e, più specificatamente, il “laboratorio teatrale” viene pensato in tale proposta come strumento per promuovere un apprendimento significativo legato ad una diversa consapevolezza di se stessi e degli altri e a una maggior esperienza del corpo e delle sue potenzialità espressive, a partire dallo spazio di attivazione esperienziale che inaugura. Qui, l’abilità che si intende costruire non è quella dell’attore, ma è quella di un educatore capace di declinare i propri scopi formativi attingendo all’ambito della “teatralità”, mettendo in campo, cioè, e gestendo con consapevolezza, la dimensione emotiva, relazionale, oltre che naturalmente cognitiva, implicata in ogni processo di insegnamento/apprendimento.