Dicono di noi

“Intelligente, coinvolgente e innovativo e, quindi, altamente educativo: lo spettacolo I Vulnerabili rappresenta una risorsa didattica per l’educazione ad una mobilità sicura. Molti sono stati i messaggi di apprezzamento che abbiamo ricevuto da docenti e studenti. Ci hanno ringraziato per aver proposto lo spettacolo, grazie al supporto dell’Assessorato alla mobilità e infrastrutture di trasporto della Regione FVG, alle scuole della nostra regione, ampliando durante l’anno scolastico 2012/2013 l’offerta formativa del Progetto “SicuraMENTE”. Efficace sia la versione rivolta ai ragazzi delle superiori che la versione Kids per i più piccoli della scuola primaria. Un’esperienza da ripetere per educare alla sicurezza stradale in modo partecipato: questa volta non in classe, ma a teatro.”
Ufficio Scolastico Regionale per il Friuli Venezia Giulia
prof.ssa Laura Tamburini

“Sin dalla prima volta che ho assistito allo spettacolo I Vulnerabili, sono rimasto folgorato dalla vivacità con cui interagiva con la fervida mente dei ragazzi. Le espressioni sul loro viso, le loro risate, i loro silenzi, le loro riflessioni, sono la prova dell’efficacia comunicativa de I Vulnerabili, spettacolo che si propone di ridimensionare gli stereotipi evidenziando l’importanza della vita sui falsi miti creati dalla somministrazione di massa. ”
Com. Giovanni Scarpellini
Consorzio Polizia Locane Nordest Vicentino

“Come testimoniato dalle numerose note di apprezzamento raccolte dopo le performance, studenti ed insegnanti hanno manifestato un elevatissimo gradimento, in particolare per la modalità comunicativa con cui vengono affrontate le tematiche della sicurezza stradale.”
Provincia di Venezia – Servizio Trasporti
ing. Paolo Gabbi, dott.ssa Maria Bergamasco, ing. Fabio Boaretto

“I Vulnerabili è scientifico, originale e divertente. Insomma, un modo nuovo di ‘insegnare’ la sicurezza stradale. Proprio per questo lo abbiamo sposato e supportato, contribuendo così alla realizzazione di uno spettacolo unico nel suo genere. L’interattività e la capacità di suscitare emozioni sono gli strumenti migliori per divulgare la sana cultura della sicurezza stradale. E I Vulnerabili ci riesce senza forzature, trasformando qualsiasi palcoscenico in una ‘scuola di vita’ capace di lasciare il segno.”
Claudio Cangialosi
Direttore Editoriale e Responsabile Network sicurauto.it e sicurmoto.it

“È uno spettacolo consigliato a tutti coloro che amano il teatro, ma anche a chi ha bisogno di iniziare un percorso di conoscenze sui pericoli della strada con un approccio concreto basato sulla realtà quotidiana, in una dimensione personalizzata ed efficace che non allontana dal fulcro della questione “LE MORTI SULLA STRADA”, ma le avvicina con una prospettiva personalissima ed efficace.
Ingegnere Giuseppe Favale
Motorizzazione Civile di Padova
Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

“Quando lo sforzo del nostro lavoro di organizzatori teatrali incontra proposte come Sad e compagnie come Zelda si raccoglie la soddisfazione di un fare ricco di senso. Davvero grazie per competenza, professionalità e generosità.”
Annalisa Carrara
Direttore artistico della Fondazione Teatro Civico di Schio

“Mi chiamo Sandro e sono assessore a Baselga di Pinè, un comune di 5000 abitanti in Trentino. Questa mattina sono partito presto per venire a Schio per vedere lo spettacolo. Complimenti e arrivederci a Baselga di Pinè dove penso proprio avrò l’occasione di rivedervi per una delle prossime repliche.
Complimenti e …………. avanti così.”
Assessore comunale di Baselga di Pinè (Tn) sulla fanpage Facebook di SAD – Sopravvivere all’AutoDistruzione

“Senza parole … sono appena tornata dallo spettacolo al teatro Astra di Schio. Sono un’insegnante che ha accompagnato una sua classe e devo dire che mi son venute le lacrime agli occhi. Un po’ perchè queste sono ottime occasioni per riflettere sul meccanismo in cui tutti (chi più chi meno) siamo coinvolti, e un po’ (tanto!) perché respirare tanta intelligenza mi commuove ! Ho ritrovato tante delle cose che ho letto negli ultimi anni nelle mie eclettiche e appassionate letture.
Grazie, grazie, grazie per quello che fate! Bravi bravissimi!”
Un’insegnante sulla fanpage Facebook di SAD – Sopravvivere all’AutoDistruzione

“SAD – Sopravvivere all’AutoDistruzione è di sicuro portatore di speranza in una società che di speranze infrante ne ha viste già troppe… Ma il disfattismo non hai mai portato a niente, quindi mi auguro che porterete avanti la vostra creatura nei SECOLI AVVENIRE!!! Casomai vi fate clonare…:)… Grazie infinite ancora… Ah, un’ultima cosa… Vi giuro che farò la mia parte… Ciao ciao :)”
Uno studente sulla fanpage Facebook di SAD – Sopravvivere all’AutoDistruzione

“A nome di tutta la 2aCS del liceo Corradini volevamo farvi sapere che lo spettacolo visto questa mattina è stato davvero formativo, divertente e sicuramente memorabile! Complimenti all’interprete/scrittore Tognazzo e ai due ballerini: avete allestito una scenografia coi fiocchi e la cosa più importante è che avete fatto riflettere su temi molto difficili da discutere, affrontandoli con risate e serietà allo stesso tempo. Ancora un grande plauso, non mancheremo l’occasione di fare il bis! Buon futuro anche a voi!”
Uno studente sulla fanpage Facebook di SAD – Sopravvivere all’AutoDistruzione

“Uno spettacolo davvero ricco di messaggi, di contenuti e di informazioni utili a noi giovani per far si che diventiamo partecipi del nostro futuro, per far si che diventiamo ora e non domani protagonisti della nostra vita in modo attivo, e non passivo, senza, quindi, subire e ricevere solo disinformazioni per l’autodistruzione da massmedia e tutto quel che ci gira attorno. E’ stato un momento simpatico, si, che ha lasciato anche lo spazio alle risate, ma, soprattutto, un momento di riflessione, che spero tutti i ragazzi abbiano sfruttato. Tanti punti a vostro favore per la scelta di rendere il pubblico partecipe e di farlo intervenire, di poter parlare e dialogare con noi e non solamente farci fare solamente il ruolo di chi ascolta passivamente. Rinnovo quindi i complimenti, davvero ottimo! Sperando di ritrovarci in altre occasioni per poter crescere e riflettere nuovamente assieme, vi auguro buona fortuna e un buon cammino! :)”
Uno studente sulla fanpage Facebook di SAD – Sopravvivere all’AutoDistruzione